mercoledì 27 luglio 2011

Io sto con il mare...


Oggi, 27 Luglio 2011 a Castellaneta Marina, gli educatori dell'Associazione ViViNatura in collaborazione con la Lega Navale sez. Matera-Castellaneta, sono stati impegnati in attività di educazione ambientale dal titolo: Defenders of the sea " I giovani in difesa del mare".
Nelle attività sono stati coinvolti circa 40 bambini della colonia comunale di Castellaneta, accompagnati dagli operatori dell'Associazione "L'Isola che non c'è".
Atraverso il coinvolgimento teorico i bambini hanno avuto modo di apprendere le caratteristiche e l'importanza del mare come ecosistema da preservare. Mentre mediante l'attività ludica i partecipanti hanno potuto acquisire e mettere in pratica le rispettive azioni che un buon fruitore deve compiere in difesa del mare.
La giornata si è conclusa con la distribuzione di un adesivo a ricordo della giornata e della partecipazione attiva.

lunedì 25 luglio 2011

Defenders of the sea” I giovani in difesa del mare.

Mercoledì 27 Luglio 2011, nella nuova sede velica di Castellaneta Marina (Ta), la Lega Navale in collaborazione con l'Associzione Culturale & Ambienatale "ViViNatura" e con l'Associazione Onlus “L’Isola che non c’è”,ha organizzato sulla spiaggia una giornata di educazione ambientale dal titolo Defenders of the sea” I giovani in difesa del mare..
Gli operatori qualificati dell'associazione ViViNatura attraverso le attività educative e ludiche sensibilizzeranno i giovani alla difesa e alla salvaguardia del mare.
La giornata prevederà un momento formativo, nel quale verrà evidenziata l'importanza dell'ecosistema marino e verranno soddisfatte tutte le curiosità che i bambini mostreranno.

domenica 2 gennaio 2011

Arriva il 2011…addio sacchetto di plastica!


L’arrivo del 2011 segna la fine del sacchetto di plastica, che verrà sostituito dai sacchetti biodegradabili e riutilizzabili o dalle più comode e colorate sporte di stoffa e iuta.
Il Ministero dell'Ambiente e quello dello Sviluppo Economico hanno infatti deciso che dal primo gennaio 2011 la cessione dei vecchi sacchetti di plastica e' possibile ma solo in favore dei consumatori e a titolo gratuito.
Il problema, però, per quest’anno rimane ancora in parte irrisolto, data l’elevata quantità di scorte ancora a disposizione della Grande Distribuzione Organizzata.
A tal proposito la Federdistribuzione, l'associazione che raggruppa la maggioranza delle aziende della GDO operanti in Italia ha dichiarato che "La distribuzione moderna condivide in pieno gli obiettivi di tutela ambientale ma chiede e si aspetta dalla politica che si evitino scorciatoie semplicistiche e si sappiano fare scelte di applicabilità delle norme che combinino le esigenze della sostenibilità ambientale con quelle economiche degli operatori coinvolti".
In difesa della tutela ambientale, nell’anno 2010, attraverso diverse iniziative, l’Associazione ViViNatura ha sostenuto il passaggio dal vecchio sacchetto di plastica ad uno shopper più compatibile con l’ambientale, promuovendo l’uso di sporte di stoffa o di iuta, oppure i sacchetti di carta facilmente smaltibili attraverso la raccolta differenziata della carta.

mercoledì 3 novembre 2010

2010: Anno internazionale della Biodiversità.

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha deciso di porre all’attenzione del mondo intero la questione dell’inesorabile impoverimento ambientale del pianeta a seguito della distruzione di habitat e degli ecosistemi. Per questo il 2010 è stato proclamato Anno internazionale della Biodiveristà.
Attraverso la “Convenzione sulla diversità biologica”, entrata in vigore il 29 dicembre 1993, la comunità internazionale, ha messo al centro della sua politica ambientale, tre obbiettivi principali:
1) conservare la diversità biologica;
2) garantirne l'uso sostenibile;
3) dividere in modo equo i benefici che ne derivano in modo giusto ed equilibrato.
Biodiversità è il termine che indica tutte le forme di vita sul pianeta Terra.
Essa è il risultato di un processo evolutivo che dura da milioni di anni ed è una garanzia di stabilità e indica il valore ecologico di un ambiente, includendo le diverse specie di piante, di animali e di microrganismi, ma anche le differenze genetiche all’interno delle stesse specie (es: pianta e frutto del melo selvatico e pianta e frutto del melo coltivato).
Purtroppo, dalla scoperta dell’agricoltura, passando per la rivoluzione industriale e arrivando ai nostri giorni, c’è stato un continuo rimodellato del paesaggio ed una frenetica ricerca genetica su animali e piante, al fine di migliorarne la produttività, senza tenere conto dei risultati negativi di queste azioni sulla diversità biologica
Infatti, la notevole frammentazione dei diversi ecosistemi presenti sul nostro pianeta, nonché il loro continuo degrado, rappresentano una grave minaccia per l’equilibrio naturale della Terra e per la vita di tutti gli esseri viventi, causando la diminuzione e/o la scomparsa di particolari ecosistemi, con la conseguente estinzione, irrimediabile, di migliaia di specie animali e vegetali.
Pertanto, la diversità biologica deve essere difesa perché è il pilastro della civiltà.
Per questi motivi, nell’aprile 2002, i paesi firmatari della Convenzione, hanno deciso entro il 2010 “una riduzione significativa dell’attuale ritmo di impoverimento della biodiversità a livello mondiale, regionale e nazionale col fine di contribuire all’attenuazione della povertà e al profitto di tutte le forme di vita sulla Terra”. Un “patto” inserito nel 2007, durante il Summit Mondiale per lo Sviluppo Durevole delle Nazioni Unite (tenutosi a Rio de Janeiro) tra gli obiettivi dello sviluppo del Millennio.
Quindi, nel vertice più importante dell’ultimo decennio per la difesa della ricchezza di vita sulla terra, che si terrà quets’anno a Nagoya, in Giappone, l’Assemblea delle Nazioni Unite dovrà concordare nuovi obiettivi per contrastare la perdita di biodiversità, ma anche impostare i meccanismi che consentano di finanziare le azioni per raggiungere tali obiettivi.
Tuttavia, non bisogna dimenticare che il termine Biodiversità, racchiude non solo le specie della sfera naturale (selvaggia), ma anche la sfera che comprende tutte quelle specie che vengono coltivate ed allevate per il sostentamento degli esseri umani (es: il nespolo comune o il maiale nero casertano, ecc.).
Infatti, nonostante il nostro modo di vivere sia molto cambiato col passare del tempo, è possibile osservare come la nostra alimentazione sia totalmente condizionata dal commercio degli alimenti piuttosto che dalle stagioni o dalla natura.
In tal senso, è richiesta un’ampia sinergia, dai vertici amministrativi al sistema produttivo agrario, affinché venga messo in pratica un progetto che punti alla salvaguardia della diversità biologica sia agraria che ambientale, nell’ottica della sostenibilità.
Quindi, basandoci sulle dichiarazioni di Daisetz Teitaro Suzuki : “Il problema della natura è il problema della vita umana, è assolutamente necessario un cambiamento delle modalità produttive verso la qualità, la sicurezza, la sostenibilità e la tutela della biodiversità, che comprende i vari livelli produttivi. Nonché, creare una “sistema” di soggetti attivi, atti a sensibilizzare e stimolare gli il mondo imprenditoriale, Enti Pubblici e la società civile ad impegnarsi a livello globale e locale affinché gli obiettivi previsti dall'Assemblea siano portati a compimento e che lo stato dell’ambiente non risulti ulteriormente compromesso, nella speranza che il tempo perduto non risulti incolmabile.

lunedì 26 luglio 2010

ViViNatura a favore degli sport sostenibili

Quest’anno l’associazione ViViNatura ha partecipato per la prima volta come partner di un evento sportivo, ovvero di uno degli sport sostenibili del mare, la VELA.
L’evento è il Raid della Magna Grecia 2010 che si è svolto, dal 15 al 18 Luglio, lungo il litorale appulo-lucano: partendo da Policoro si sono toccate diverse località marittime, come Castellaneta Marina, Taranto, Campomarino per terminare nell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo.
Tale rassegna sportiva è stata organizzata dalla Lega Navale Italiana sezione di Matera-Castellaneta Marina, a cui hanno aderito altri sezioni: Taranto, Poliporo, Campomarino, Marina di Lizzano, Porto Cesareo e con la collaborazione della Guardia Costiera Ausiliaria.
ViViNatura ha deciso di promuovere l’evento in quanto la finalità principale degli organizzatori è quella di accendere interesse per le coste ioniche e le loro potenzialità, ma soprattutto perché mira a promuovere e sviluppare lo sport della vela, come sport sostenibile a favore del mare e dei suoi abitanti.

mercoledì 23 giugno 2010

La scelta verde: il consumo sostenibile come stile di vita




Il prossimo 8 luglio si terrà a Roma, presso la Sala delle Colonne, Palazzo Marini, via Poli 19, il convegno "La scelta verde: il consumo sostenibile come stile di vita" organizzato nell'ambito del Progetto Life PROMISE che vede come partner Regione Liguria, Regione Lazio, ERVET, Confindustria Liguria e ANCC Coop.

L'evento sarà un momento di confronto tra i diversi partner del progetto, il mondo dell'ambientalismo e le istituzioni per affrontare il tema delle produzioni e consumi sostenibili e l'occasione per presentare i risultati dell'indagine PROMISE che ha coinvolto oltre 10.000 consumatori Coop.
Inoltre, si cercherà di capire da che cosa sono dettate le scelte dei consumatori sui prodotti, nonchè, quali misure e quali strategie di informazione e promozione vengono attuate all'interno dei punti vendita e quali possono essere le modalità più adeguate per condizionare gli acquisti verdi.
Il progetto PROMISE PROduct Main Impacts Sustainability through Eco-communication (Sostenibilità dei principali impatti dei prodotti attraverso l'eco-comunicazione) nasce per promuovere produzioni e consumi sostenibili. E' una iniziativa che rimarca la strada tracciata dalle diverse indicazioni contenute nei principali documenti europei su queste tematiche, nei quali viene ampiamente sottolineato il ruolo chiave e le potenzialità dei distributori, in primo luogo, nell'orientare le scelte dei consumatori verso una maggiore eco-sostenibilità.
Infatti, sono proprio i distributori ed i consumatori, i attori principali sui quali si intende agire per raggiungere risultati rilevanti nella riduzione degli impatti ambientali dei prodotti a 360°.
Il progetto ha l'intento di aumentare la consapevolezza sulle buone pratiche sostenibili, attraverso la diffusione di comportamenti di acquisto e vendita volti a ridurre l'impatto ambientale dei prodotti, coinvolgendo tutti gli attori sociali ed economici(i consumatori, i distributori, le imprese e la Pubblica Amministrazione).
di Carlo Trelle

venerdì 4 giugno 2010

Giornata Mondiale dell’Ambiente: il clima in primo piano


Il 5 giugno si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale dell’Ambiente (W.E.D. World Enviroment Day), istituita dall’O.N.U. per ricordare la Conferenza di Stoccolma sull’Ambiente Umano del 1972 nel corso della quale prese forma il Programma Ambiente delle Nazioni Unite (U.N.E.P. United Nations Environment Programme).
Il tema di quest'anno è Molte specie, un pianeta, un futuro comune, dedicato in particolare alla preservazione della biodiversità terrestre che, come ha recentemente affermato Ahmed Djoghlaf, segretario esecutivo della Convenzione sulla diversità biologica si sta perdendo ad un ritmo mai visto nella storia con un tasso di estinzione delle specie mille volte più alto del normale.
Nel corso della Giornata Mondiale dell’Ambiente migliaia di azioni verranno organizzate nel mondo tra cui operazioni di pulizia spiagge, boschi o zone degradate delle città, piantumazione di alberi, concerti, esposizioni tematiche, convegni e altri eventi.
Il Paese ospitante delle celebrazioni della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2010 dal 3 al 5 giugno è il Ruanda dove sono attese 30.000 persone tra cui il Direttore dell'UNEP Achim Steiner che insieme ad altri ospiti illustri avrà l'onore di partecipare alla cerimonia Kwita Izina, il battesimo dei dei gorilla di montagna nati durante l'anno.
In Italia per celebrare questo evento quest'anno è stata scelta Genova come sede di numerose iniziative seminari, esposizioni e convegni internazionali che si terranno dal 3 al 5 giugno.
Ma cosa può fare, in concreto, ognuno di noi in questa giornata?
Non è necessario fare grandi cose, basterebbe mettere in atto almeno un'azione di salvaguardia e protezione dell’ambiente, riducendo la propria impronta ecologica come: non utilizzare la macchina, evitare tra le pareti domestiche e sul lavoro gli sprechi di energia, di acqua e di materia tipiche del consumo “usa e getta “ ma, soprattutto, estendere tali gesti sui 365 giorni dell'anno!
Redazione ViViNatura